Cultura Libera
di Lawrence Lessig

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Postfazione

Almeno qualche lettore fra quelli che sono arrivati fino a questo punto sarà d’accordo con me che occorre fare qualcosa per cambiare la strada che abbiamo imboccato. La visione equilibrata di questo libro offre una mappa di ciò che si può fare.

Ho diviso questa mappa in due parti: ciò che può fare ciascuno di noi e ciò che richiede l’aiuto dei legislatori. Se c’è una lezione che possiamo trarre dai tentativi di modificare il senso comune, è che bisogna modificare il modo in cui molte persone arrivano a riflettere sulla questione.

Ciò significa che il movimento deve iniziare nelle strade e deve raccogliere un numero significativo di genitori, insegnanti, bibliotecari, autori, musicisti, cineasti, scienziati - tutti pronti a raccontare questa storia con parole proprie, a spiegare ai vicini perché questa battaglia è così importante.

Una volta che il movimento abbia prodotto qualche effetto nelle strade, avrà qualche speranza di ottenere la stessa cosa a Washington. Viviamo ancora in una democrazia. Ciò che pensa la gente è importante. Non è così importante come dovrebbe, almeno quando dall’altra parte c’è una RCA, ma conta ancora qualcosa. Perciò, più avanti, abbozzerò i cambiamenti che il Congresso potrebbe mettere in atto per assicurare l’esistenza di una cultura libera.

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